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fra2DZero

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Non è burnout, è selezione: cronaca di un mese fuori dai radar

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Tra routine lavorativa e news scarse il mio blog (Ri)torna ad essere una valvola di sfogo (e non una rincorsa all’ultimo aggiornamento).

Ho compiuto quarant’anni senza fare rumore. Nessuna esplosione, nessun cambio di frequenza immediato. Fondamentalmente e in maniera irrazionale ho deciso di filtrare ciò che mi circonda. Nell’ultimo mese, quel filtro si è semplicemente impostato su mute.

Ho spento la luce su queste pagine per trenta giorni. Non per una strategia di marketing, né per un improvviso esaurimento delle batterie. Più semplicemente, la routine mi ha chiesto il conto. Chi mi legge sa che questo spazio è anche una sorta di valvola di sfogo. Un perimetro dove non devo vendere software né gestire le dinamiche del mercato tecnologico in cui opero ogni giorno. Ma quando il lavoro quotidiano diventa un sovraccarico mentale, la prima cosa a cadere è la voglia di produrre altri contenuti per il puro gusto di farlo.

Compiere quarant’anni nel bel mezzo di un calo di produttività mi ha regalato una prospettiva nuova. Ho smesso di sentirmi in colpa per non aver pubblicato. Ho osservato il panorama tecnologico dall’esterno, con il distacco di chi ha già visto troppi cicli di hype finire nel nulla.

Siamo onesti: stiamo vivendo il collasso della tech consumer. Siamo sommersi da una narrazione sull’Intelligenza Artificiale che è diventata rumore bianco, una distorsione costante che copre l’assenza di vero design e di innovazioni hardware che facciano battere il cuore. In questo scenario, scrivere tanto per riempire uno spazio bianco mi è sembrato, per la prima volta, un esercizio inutile. Non ho trovato argomenti che valessero il tempo di essere scritti, pragmta a parte.

Sono tornato, ma non aspettatevi promesse di frequenza o calendari editoriali serrati. Ho capito che la vera sfida, a questa età e in questo settore, è restare in silenzio finché non c’è qualcosa che meriti davvero di essere raccontato. La sfida è non lasciarsi fagocitare dalla velocità a cui siamo abituati.

Si ricomincia da qui. Solo quando ne vale la pena.


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