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2DZ Weekly #1 – Da Nolan a Hyrule: cosa ho visto, letto e giocato questa settimana

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Recensioni, riflessioni e il problema di chiamare il caldo come un dio greco

Benvenuti alla prima uscita di 2DZ Weekly. L’idea è semplice: ogni domenica un giro veloce di quello che ho vissuto, visto, letto, giocato e scritto durante la settimana, più qualche pensiero che magari nel blog non trova posto. Se venite da fra2DZero mi conoscete già. Se siete arrivati qui per caso, benvenuti: si parla di cinema, videogiochi, cultura pop e, ogni tanto, di come i media raccontano le cose. Si comincia.

Sullo schermo: Odissea, anteprima con macedonia

Giovedì 16 Luglio sera ero all’anteprima di The Odyssey di Christopher Nolan. Sala piena, qualcuno in costume, gadget a tema (poster, una pergamena discutibile riassuntiva della serata) e persino della macedonia offerta all’ingresso, dettaglio che ancora non riesco a spiegarmi. Il film non mi ha convinto fino in fondo: ne parlo diffusamente nella recensione (LINK), tra inquadrature più adatte a un poster che a una scena vissuta e combattimenti che strizzano l’occhio più a Batman che a Omero.

C’è stato anche un momento fuori programma. Prima del film sono saliti sul palco il direttore della sala e due rappresentanti istituzionali del Comune di Torino, arrivati a sottolineare la vicinanza dell’ente a iniziative come questa. Il classico intervento che si poteva tranquillamente accorciare, o spostare a fine serata: prima del film, con centinaia di persone sedute e pronte per altro, suona più come un’occasione colta al volo per fare propaganta piuttosto che come un momento realmente sentito.

GAME: Hyrule, dieci anni dopo

Dopo quasi un decennio sono tornato a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, stavolta nella Switch 2 Edition. Confesso che avevo il timore tipico di chi riapre un gioco che ricorda come perfetto: che il tempo l’avesse rovinato. Non è successo. Il framerate finalmente stabile toglie l’unico vero difetto tecnico dell’originale. Devo ammettere che è rimasto intatto il senso di libertà, la scala, quella sensazione di non sapere mai cosa c’è oltre la prossima collina. Ne ho scritto meglio nel pezzo (LINK) dedicato, tra nostalgia e verifica dei fatti.

Attualità: Il caso Roggero

Ho scritto anche del caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva per l’uccisione di due rapinatori. È una vicenda che ha smesso da tempo di essere solo cronaca giudiziaria: 195 milioni di visualizzazioni sui social, uno spostamento del dibattito dalla sicurezza pubblica alla difesa personale, e una strumentalizzazione politica trasversale che dice più sui tempi che sul fatto in sé. Nell’articolo (LINK) provo a tenere separati i piani, cosa non semplice quando tutti li mescolano volentieri.

Il caldo ha un nome, e non è un caso

Ieri è uscito un pezzo (LINK)a cui tenevo particolarmente, sulla funzione sociale del meteo in tv. Il punto di partenza è banale solo in apparenza: perché diamo alle ondate di calore nomi da traghettatori infernali e imperatori romani? Caronte, Lucifero, Nerone. Un nome si ricorda meglio di un numero, e un’entità con un nome sembra più minacciosa di un dato termometrico. Il problema è che un antagonista mitologico arriva, fa danni e se ne va, salvo tornare l’anno dopo con un nome diverso — mentre un report di Greenpeace e dell’Osservatorio di Pavia sull’estate 2025 ha rilevato che circa tre notizie su quattro sul caldo estremo non menzionavano la crisi climatica come causa. Se ogni ondata resta un episodio con inizio e fine ben scanditi dal telegiornale, non vedremo mai veri cambiamenti, ma solo aumentare la nostra sopportazione del caldo.

Un po’ di cose più piccole, ma non meno vere.

Il taccuino ritrovato. Settimana di ricerca compulsiva di un’agenda che mi convincesse anche solo graficamente: niente. Ho rispolverato il vecchio taccuino da viaggio in vera finta pelle e, per il resto, ho ordinato su Temu un blocco di 24 taccuini formato 11×21. Piccola soddisfazione fuori scala rispetto al costo.

American Psycho. Dopo Una vita come tante avevo bisogno di qualcosa di diverso, e sono atterrato su American Psycho, che mi mancava da tempo. Sono a circa il 20%, punto ad arrivare al 50% entro la prossima settimana, per chiuderlo prima delle letture estive — che come ogni anno saranno uno o due gialli.

La citazione della settimana

“I have all the characteristics of a human being: flesh, blood, skin, hair; but not a single, clear, identifiable emotion, except for greed and disgust.” — Bret Easton Ellis, American Psycho

“Ho tutte le caratteristiche di un essere umano: carne, sangue, pelle, capelli; ma non una sola emozione chiara e identificabile, eccetto l’avidità e il disgusto.” — Bret Easton Ellis, American Psycho